Decompressione Discale

Decompressione Discale  con sonda meccanica o radiofrequenza

In cosa consiste/che cos’è?

Con il termine decompressione discale si definisce la procedura di asportazione di materiale del nucleo polposo dei dischi intervertebrali; la procedura si pensa agisca provocando una diminuzione della pressione intradiscale e di conseguenza un calo della pressione sulle radici spinali.

Quando è indicato il suo utilizzo?

Criteri di selezione del paziente su cui effettuare la procedura:

  • Clinici: lombosciatalgia resistente ai trattamenti conservativi (farmacologici e fisioterapici) e che non ha risposto o solo temporaneamente ad una o più peridurali selettive e che data da almeno tre mesi.
  • Neurologici: lombosciatalgia con positività ai segni di irritazione radicolare associata o meno alla presenza di parestesie o ipoestesie a distribuzione dermatomerica coerente con il livello da trattare.
  • Neuroradiologici: visualizzazione di ernia del disco contenuta (bulging), congrua con la sintomatologia, complicata o meno da patologia degenerativa dell’unità desco-somatica. Esiti di chirurgia di microdiscectomia con recidiva di ernia.

 

decompressione discale

 

Come avviene la procedura?

Il paziente viene preparato secondo la procedura specifica per gli interventi chirurgici maggiori, comprendente la valutazione preoperatoria degli esami ematici e di laboratorio e la raccolta del consenso informato. Poiché la procedura è un atto chirurgico, si porrà grande cura alla sterilità, alla disinfezione, alla definizione di un campo operatorio, oltre a garantire un accesso venoso, il monitoraggio della frequenza cardiaca e della saturazione dell’ossigeno.

Il paziente viene posizionato sul letto chirurgico in decubito prono, con adeguati sistemi di supporto che garantiscano stabilità, comodità e l’impiego dell’amplificatore di brillanza in posizione antero-posteriore e laterolaterale. In seguito ad anestesia locale, si posiziona l’ago a livello del disco intervertebrale: una volta accertata la posizione esatta, si attiva la sonda e si rimuove del materiale del nucleo polposo. La procedura richiede pochi minuti ed è praticamente indolore.

 

Cosa avviene dopo la procedura di decompressione discale?

Il paziente viene trasferito dal letto curvo alla barella e, verificata l’assenza di effetti avversi, viene riportato in reparto. Il beneficio si sentirà con gradualità dal primo giorno postoperatorio al trentesimo. Per i primi 20 gg il paziente dovrà indossare un busto di tipo A con stecche.

 

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