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Spine Center: centro per lo studio, la diagnosi e la terapia della patologia degenerativa acuta e cronica del rachide

Si calcola che il 65-80% della popolazione mondiale sia destinata prima o poi a soffrire di mal di schiena e che rappresenti il 30-50% dei disturbi che un medico vede nel corso della sua attività generica.

Nell’ indagine  Pain in Europe del 2005 si stimava che la prevalenza di dolore cronico in Italia sulla popolazione generale fosse del 26 % con un causa complessiva del 25 % proveniente dal rachide.

Come suggerisce l’Associazione per lo studio del Dolore (IASP) nelle “ Racommendations for pain treatment services 2011” il dolore complesso va affrontato preferibilmente con programmi specifici in cui la multidisciplinarietà va incrementando in base alla complessità e severità del caso.

Secondo noi, visto la complessa organizzazione   della colonna vertebrale,  basata su un delicato equilibrio tra scheletro, articolazioni, muscolatura e midollo spinale, nonché l’alto potenziale  di cronicizzazione del suo dolore e della patologia sottesa,  possiamo considerare il dolore spinale uno dei dolori a più alta complessità, che pone, la necessità di essere affrontato secondo un approccio multidisciplinare.

Oggi molte figure professionali si dedicano al dolore della colonna vertebrale, ma quello che normalmente avviene non è una vera gestione multidisciplinare, ma al più, una gestione multi specialistica, e cioè non armonizzata e con competenze non integrate.

Ne consegue purtroppo un frequente disorientamento del paziente che riceve indicazioni diverse a seconda dello specialista che viene interpellato.

L’algologo, il riabilitatore, il chirurgo vertebrale, lo psicologo, il neurologo, solo per elencare le principali figure, continuano a parlare linguaggi diversi e a seguire percorsi diagnostici e terapeutici diversi, anche se affinati  sempre più dal potente strumento della medicina basata sulle prove di evidenza (EBM).

Ma se le definizioni operative iniziali e le prospettive da cui guardare il complesso fenomeno del dolore rachideo sono diverse (a volte anatomico, a volte neurofisiologico, a volte funzionale, altre psicologico), qualsiasi perfezionamento delle evidenze cliniche rimarrà incomprensibile ed inutilizzabile alle altre figure professionali, con ovvie ricadute sul paziente.

Crediamo che la vera multidisciplinarietà non possa realizzarsi senza condividere le scoperte della moderna neurobiologia del dolore e della biomeccanica del rachide,  e senza una condivisa classificazione del dolore spinale, con conseguente indirizzamento dei pazienti verso percorsi clinici, differenti e mirati sul tipo specifico di dolore rachideo.

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Il nostro programma di gestione del dolore spinale è chiamato “Spine Center” e si colloca, all’interno delle raccomandazioni IASP, come un  centro multidisciplinare per la cura del dolore.

Nasce proprio per integrare le competenze di branche complementari come  l’algologia, la chirurgia vertebrale, la riabilitazione e la psicologia, che spesso si trovano ad affrontare la patologia degenerativa e dolorosa del rachide nella loro pratica quotidiana, al fine di trovare un percorso diagnostico e terapeutico integrato.

Lo Spine Center si muove secondo una prospettiva biopsicosociale, che non considera il dolore un semplice sintomo che cambia solo per la sua intensità; ma lo esamina da un punto di vista multidimensionale, dove gli aspetti più propriamente biomeccanici e neurofisiologici vanno valutati insieme a quelli funzionali, occupazionali e psicologici.

Allo Spine Center arrivano pazienti con dolore spinale sia acuto, che sub-acuto, che cronico.

La suddivisione in queste categorie viene fatta esaminando elementi sia propriamente strutturali, sia  funzionali sia psicologici, così  come la classificazione internazionale del funzionamento (ICF) della OMS prevede.

Il team dello SpineCenter è formato da vari algologi (medico specialista in gestione del dolore di formazione anestesiologica),  un neurochirurgo, un neurologo, uno psichiatra, uno psicologo ed fisioterapisti.

Tutti i componenti del programma “Spine Center”, hanno una formazione specifica nella neurobiologia del dolore e nella sua gestione.E pur esercitando peculiarità specifiche in termini terapeutici, dal punto di vista diagnostico condividano linguaggio e concettualità.

 

Crediamo che solo iniziando a pensare realmente in modo multidisciplinare e confrontando i risultati sul campo, si potrà fare più chiarezza su come inquadrare e come trattare il variegato universo del dolore rachideo tenendo anche in considerazione le aspettative del paziente nella scelta della indicazione terapeutica, specie se chirurgica

Approfondimento

Vai al sito dello spine center

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