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Blocco del Simpatico

In cosa consiste/che cos'è?

La Sindrome della Distrofia Riflessa del Simpatico (RSD), chiamata anche Sindrome Dolorosa Regionale Complessa (CPRS), è una sindrome che compare in seguito ad una lesione di un nervo o di un tessuto molle (anche di lieve entità) che innesca un'alterata risposta del sistema nervoso somatosensitivo e simpatico portando alla comparsa di dolore, iperalgesia, turbe vasomotorie, edema e limitazione funzionale.
Per il trattamento di pazienti che presentano questa sintomatologia può essere impiegato, come metodica diagnostica/terapeutica, un blocco del simpatico. Come metodica diagnostica poiché, bloccando selettivamente il sistema simpatico, il medico è in grado di determinare in quale entità il dolore riferito dal paziente è causato dall'errato funzionamento dello stesso; come metodica terapeutica perché in alcuni casi il blocco del sistema simpatico provoca una eliminazione o comunque una remissione del dolore e per molto più tempo rispetto alla durata dell'anestetico.

Quando è indicato il suo utilizzo?

In caso di sospetto clinico di CRPS, previa conferma teletermografica.

Come avviene la procedura?

Il blocco del simpatico deve essere programmato nel corso della visita medica, durante la quale il paziente deve essere informato sulla procedura e sulle modalità di esecuzione, sull'utilità e sugli eventuali effetti indesiderati. La procedura può essere eseguita solo in seguito a firma del consenso informato. Il blocco si attua in regime di day hospital. Tipologie di blocco del simpatico effettuate dall'equipe di Medicina del Dolore:

- Blocco del ganglio: è indicato nel trattamento delle sindromi dolorose del collo, del capo e dell'arto superiore nelle quali è coinvolto il sistema nervoso autonomo. Si posiziona il paziente supino. Dopo aver allestito il campo sterile idoneo, si sposta lateralmente il capo sternale del muscolo sternocleidomastoideo e il sottostante fascio vascolo nervoso a livello della cartilagine cricoidea. L'ago viene inserito perpendicolarmente al piano cutaneo e si inietta una dose di bupivacaina. L'intera procedura viene eseguita sotto monitoraggio delle funzioni vitali del paziente che rimane in osservazione per almeno 3 ore onde verificare la presenza di effetti collaterali. La metodica può essere eseguita anche sotto guida ecografica.

- Blocco del simpatico lombare: è indicato nel trattamento delle sindromi dolorose dell' arto inferiore, nel quale è coinvolto il sistema nervoso autonomo. Si posiziona il paziente prono. Dopo aver allestito il campo sterile idoneo, si individua sotto guida radiologia la catena simpatica lombare tra la vetrebra L1 ed L2. L'ago viene inserito anteriormente al corpo vertebrale e si individua per mezzo del contrasto radiologico immagine idonea. Si inietta una dose di bupivacaina. L'intera procedura viene eseguita sotto monitoraggio delle funzioni vitali del paziente che rimane in osservazione per almeno 3 ore onde verificare la presenza di effetti collaterali. La metodica può essere eseguita anche sotto guida ecografica.

- Blocco periferico con guanetidina: si posiziona un ago canula in un arto diverso da quello da trattare. Si scopre integralmente l'arto da trattare e si rileva la pressione arteriosa di base. Si prepara il quantitativo di guanetidina, anestetico locale e soluzione fisiologica da iniettare. Si reperisce un accesso venoso, il più distale possibile sull'arto che deve essere sottoposto al blocco distrettuale (mano o piede). A questo punto si solleva il più possibile l'arto interessato al trattamento per avere un efficace svuotamento venoso, lo si avvolge strettamente con la fascia elastica partendo dalla periferia fino alla radice, con uniformità, si fissa la garza elastica alla radice dell'arto e si pone sopra il bracciale dello sfingomanometro che viene gonfiato fino a circa 200/250 mmHg; si clampa il tubo del bracciale con la Klemmer dritta, assicurandosi che non vi siano perdite di pressione. Con la massima attenzione si sfila la fascia elastica cominciando dall'estremità distale e molto lentamente si inietta la soluzione contenente guanetidina. Dopo 20 minuti si decomprime lentamente e progressivamente il bracciale dello sfingomanometro. La procedura viene eseguita sotto monitoraggio delle funzioni vitali del paziente ed in particolare dei valori pressori. Si invita il paziente a riposare e rilassarsi e si rimuove l'accesso venoso periferico che è servito per effettuare il blocco. Il paziente rimane in osservazione per almeno 3 ore.

 

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