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DOLORE FACCIALE ATIPICO (AFP)

CHE TIPO DI MALATTIA E'?

Rientra nei casi di dolore facciale persistente idiopatico: si tratta di un dolore diffuso alla faccia e/o al collo senza corrispondenza con le strutture anatomiche; non ci sono punti particolarmente dolenti, né fattori che scatenino le crisi dolorose. Non rientra quindi nelle nevralgie del distretto cranico.
Le definizioni sono controverse al punto che l’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) non include tale termine che peraltro è invece contemplato da parte della International Headache Society (IHS).
L’AFP affligge donne di età media o di età avanzata e spesso insorge precocemente dopo chirurgia odontoiatrica. In 2/3 dei pazienti il dolore è profondo, scarsamente localizzato e da un solo lato del capo; inizialmente è localizzato ma può estendersi senza seguire i territori di distribuzione del Nervo Trigemino.
Il dolore è presente tutti i giorni per tutto il giorno e non è associato ad alterazioni della sensibilità né ad altre alterazioni visibili.

CAUSE

Le cause non sono note: i pazienti che soffrono di questo dolore presentano plurime valutazioni e/o interventi odontoiatrici o otorinolaringoiatrici. La diagnosi avviene dopo esclusione di patologie o altre cause di dolore alla testa o al collo. E’ necessario studio con TAC o Risonanza Magnetica cerebrale.

E' UNA MALATTIA COMUNE?

E’ riconosciuta tra le cefalee attribuite a disturbi dei denti e delle arcate dentarie: è difficile fornire dati statistici di presentazione della malattia perché, così come l’odontalgia può causare cefalea, anche emicrania, cefalea a grappolo e cefalea tensiva possono essere percepite come un dolore dentale riferito.

SINTOMI

Il dolore è variabile per intensità e durata. E' spesso accompagnato da sintomi psico-neurologici come nevrosi, depressione, in modo ricorrente vertigini e svenimenti. Un ruolo non secondario è rappresentato dalla componente psicogena partecipe alla sintomatologia algica.

TERAPIA

E’ in fase di definizione. 
In primo luogo è bene educare il paziente riguardo il fatto che non vi sono cause legate a patologie dentarie.
La terapia farmacologica di prima scelta prevede l’utilizzo degli antidepressivi triciclici come l’amitriptilina, in secondo luogo gli anticonvulsivanti come il gabapentin. Agopuntura, TENS, biofeedback non hanno evidenze in letteratura.

 

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