+39 0541 1903104

Il “mal di schiena” rappresenta la più comune causa di malattia dopo il raffreddore, la terza causa di accesso all’ambulatorio del medico di medicina generale ed è responsabile di quasi la metà delle giornate lavorative perse nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 50 anni.
Con il termine mal di schiena vengono incluse una serie di patologie molto diverse, causate da disfunzioni delle varie strutture che compongono la colonna vertebrale.
Il dolore può comparire in maniera acuta e violenta, come nel caso di una sciatica o lombosciatalgia, oppure in maniera più subdola e insidiosa, come nel caso del vero e proprio ”mal di schiena”, che invece di migliorare spontaneamente diventa sempre più invalidante.
In ambedue i casi è essenziale fare subito una diagnosi.
La complessità strutturale della colonna vertebrale, basata su un delicato equilibrio tra scheletro, articolazioni, muscolatura e midollo spinale, rende necessario affrontare la patologia dolorosa acuta e degenerativa del rachide secondo un approccio multidisciplinare.
Il dolore rachideo deve essere inoltre valutato nella prospettiva di una possibile cronicizzazione e degli atteggiamenti disfunzionali ad esso conseguenti: il sonno, l’appetito, l’umore e la vita relazionale sono aspetti importanti che, quando compromessi, contribuiscono a sconvolgere la qualità di vita del paziente.
Quale può essere quindi la strada migliore per fornire una risposta diagnostica e terapeutica soddisfacente per il paziente con mal di schiena?
Il nostro modello di Spine Center nasce proprio per integrare le competenze di branche complementari come l’algologia (o medicina del dolore), la neurochirurgia, l’ortopedia, la neurologia, la neurofisiologia, la riabilitazione, la psicologia e la scienza della nutrizione, che si trovano ad affrontare la patologia acuta e degenerativa del rachide nella loro pratica quotidiana, al fine di trovare un percorso diagnostico e terapeutico integrato.
Partendo da una precisa e corretta diagnosi, che definisce la sede della lesione algogena, il possibile meccanismo patogenetico e se il dolore è ancora “normale” o è diventato “patologico”, il paziente viene avviato a percorsi terapeutici il più possibile personalizzati che comprendono terapia farmacologica, fisiokinesiterapia, terapia psicologica, valutazione nutrizionale, terapia infiltrativa ecoguidata, terapia interventistica rx-guidata e terapia chirurgica.
Quello che è necessario chiarire, è che lo Spine Center non è una sede fisica, ma piuttosto un sistema organizzativo e di coordinamento, che permette di indirizzare il paziente con mal di schiena verso lo specialista giusto: lo scopo è offrire il miglior trattamento possibile riducendo la spesa, i tempi di attesa e il disagio per il paziente.

Leggi l’articolo sul sito del Carlino